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Etichettatura alimenti

Regno Unito: l’Etichettatura degli alimenti dal 1° gennaio 2021

Dopo la Brexit, il tanto atteso accordo tra Unione Europea e Regno Unito pare essere stato ormai definitivamente messo da parte. 

In questi mesi tra gli operatori del settore alimentare sono sorte non poche perplessità riguardo alle norme alle quali conformarsi per continuare a vender i propri prodotti in Regno Unito.

Lo scorso 14 ottobre il governo britannico ha pubblicato le linee guida riguardanti la disciplina dell’etichettatura di alimenti e bevande a partire dal 1° gennaio 2021.

Per le merci vendute in Irlanda del Nord si continueranno ad applicare le norme europee per l’etichettatura, mentre per quelle vendute in Gran Bretagna sarà necessario adeguarsi alle nuove regole entro il 30 settembre 2022.

Gli alimenti preconfezionati venduti in Gran Bretagna, potranno riportare l’indicazione della denominazione e dell’indirizzo di un operatore responsabile stabilito in UE, Gran Bretagna o Irlanda del Nord soltanto fino al 30 settembre 2022.

Dopo questa data diventerà obbligatorio indicare un operatore stabilito nel Regno Unito. Se l’operatore non è stabilito nel Regno Unito, sarà necessario includere l’indirizzo dell’importatore.

Prodotti biologici

Gli alimenti ed i mangimi registrati in UE come biologici continueranno ad essere accettati come tali anche nel Regno Unito.

L’utilizzo del logo biologico UE non sarà consentito su alcun alimento o mangime biologico del Regno Unito, salvo il caso in cui l’organismo di controllo sia autorizzato dall’UE a certificare le merci del Regno Unito per l’esportazione verso l’UE, o nel caso di futuro accordo di equivalenza tra Regno Unito ed UE.

Prodotti DOP e IGP

Per i prodotti DOP e IGP riconosciuti e fabbricati in UE si potranno continuare a usare i rispettivi loghi UE in Regno Unito anche dopo il periodo di transizione.

Le linee guida sono dedicate infine a talune regole sull’indicazione di origine di alcuni specifici prodotti, quali carne tritata, frutta e verdura, olio di oliva, miscele di miele, manzo e vitello, uova.

Export

Esportare in USA: le novità del FSMA per l’anno 2021

Il 15 luglio scorso, la Food and Drug Administration (FDA) degli Stati Uniti ha annunciato che a far data dal mese di marzo 2021 inizieranno le ispezioni sulle piccole imprese, volte a verificare il rispetto delle norme in materia di Food Defense, conformemente a quanto stabilito nella Legge sulla modernizzazione della sicurezza alimentare (Food Safety Modernization Act – FSMA).

Il FSMA è la legge che nel 2011 ha profondamente riformato la legislazione statunitense su requisiti standard di sicurezza alimentare per la coltivazione, la lavorazione, l’imballaggio, lo stoccaggio e la distribuzione di prodotti alimentari nazionali e importati.

I controlli erano già attivi per diverse tipologie di imprese, da marzo 2021 iniziano i controlli sulle piccole imprese, che finora avevano usufruito di un periodo transitorio utile al percorso di acquisizione della conformità per poter commercializzare negli Stati Uniti.

Le regole che riguardano i produttori di alimenti, i coltivatori di prodotti agricoli, i fornitori stranieri e le imprese coinvolte nello stoccaggio e nella distribuzione di prodotti alimentari includono:

  • Le buone pratiche di produzione (GMP) all’interno di un Sistema Harcp per alimenti e mangimi;
  • Gli standard relative alle pratiche agricole di produzione, raccolto, confezionamento e stoccaggio;
  • Gli standard per il trasporto igienico di alimenti e mangimi;
  • Le strategie di contenimento per la protezione dalle adulterazioni intenzionali;
  • Il programma di verifica degli importatori negli USA di alimenti e mangimi.

Se la tua azienda esporta alimenti negli USA, la certificazione di sicurezza alimentare conformemente a uno schema riconosciuto GFSI è un modo per soddisfare i requisiti richiesti dall’Amministrazione americana.

Per ulteriori dettagli, contattaci al nostro indirizzo email [email protected]

Eventi e formazione

Etichettatura: normativa, sanzioni e processi di elaborazione dati

La seconda edizione del ciclo di webinar intitolati “Etichettatura: Normativa, Sanzioni e Processi di elaborazione dati secondo l’Avvocato e i Tecnologi alimentari”.

Il percorso sarà composto da 3 incontri di formazione online co-organizzati con il nostro Partner VIDA, uno principali operatori IT nel settore software di tipo LIMS – Quality Management – R&D Management.

DOCENTI DEI SINGOLI CORSI

Dott. Marco Battaglia Profilo Linkedin
COFOOD
– Marco Battaglia, 39 anni, è tecnologo alimentare e dottore di ricerca in sistema agroalimentare.

Crede fortemente nella interdisciplinarietà come leva di sviluppo tanto da fondare, insieme a 5 soci (un medico, un tecnologo, due avvocati e un commercialista) una società che ha come mission la cooperazione, l’innovazione e la tutela: CoFood.

Questa società di consulenza, oggi, in poco più di tre anni di attività, vanta numerosi clienti e collaborazioni dalle pmi sino ai grossi gruppi industriali e di servizi della filiera alimentare.

Dopo la laurea in tecnologie alimentari del 2006 presso l’Università di Catania, un breve tirocinio post-laurea e il dottorato presso la neo scuola Agrisystem dell’Università Cattolica di Piacenza (durante il quale trascorre 3 mesi al Cargill Innovation Center della Cargill in Minnesota, USA), entra subito nel mondo aziendale, prima come assistente alla direzione del gruppo PBA – Produttori di Benessere Alimentare (Piacenza), poi come direttore esecutivo di stabilimento della Diusa Pet Srl (Pavia), società controllata da PBA.

Durante il lustro di esperienza diretta in campo ha compreso e fatto proprie le problematiche, le sfide, le necessità e le opportunità del mondo produttivo alimentare, oltre ad avere accumulato diverse esperienze internazionali (Croazia, Serbia, Romania, Germania, Ucraina) come rappresentante aziendale presso fiere o per missioni ad hoc.

Dal 2015 a oggi, da libero professionista e amministratore di CoFood a Ragusa, ha focalizzato le proprie competenze nelle tematiche delle informazioni al consumatore lavorando quotidianamente a stretto contatto e in modalità smart-working con l’avvocato e socio Andrea Iurato.
In qualità di auditor interno ISO 22000 e PCQI, è team leader dei piani di sicurezza e difesa degli alimenti di diverse aziende alimentari (vari settori) particolarmente vocate all’export USA.

Da quasi un anno è il responsabile di CoFood per la certificazione GMP+ (filiera mangimi), di cui la società CoFood è unica Registered Consultant per l’Italia. Parla correttamente l’inglese e ha una discreta esperienza e passione per la formazione, scolastica e professionale.

Avv. Andrea IuratoProfilo Linkedin
COFOOD – Andrea Iurato, avvocato del Foro di Bologna, dottore di ricerca in diritto pubblico. È socio fondatore di CoFood e socio di LS LexJus Sinacta – Avvocati e Commercialisti Associati (www.lslex.com).

Esperto in diritto agroalimentare, dopo anni di studio e ricerca accademica presso l’Università degli Studi di Pavia ha avviato l’attività professionale di consulenza e assistenza in favore delle imprese del settore alimentare in materia di sicurezza e igiene dei prodotti e dei processi, qualità, denominazioni e indicazioni di origine, etichettatura e informazioni al consumatore, commercio internazionale, certificazioni, controlli e sanzioni.

Nel 2016, insieme ad avvocati, tecnologi alimentari, medici e commercialisti, fonda CoFood, società per l’innovazione e la consulenza legale e tecnica per il settore alimentare, contribuendo a costruire un network professionale che in Italia e nel mondo offre ai propri clienti un approccio innovativo e interdisciplinare per affrontare le sfide poste dalla complessità della regolamentazione del mercato degli alimenti.

Dal 2019, presso la sede di Bologna, è socio di LS – LexJus Sinacta Avvocati e Commercialisti Associati, primario studio professionale con nove sedi sul territorio italiano, di cui è responsabile del dipartimento di diritto agroalimentare.

Dott. Marco Luzzini
Profilo Linkedin
DELTA TEAM – Marco Luzzini è tecnologo alimentare con 33 anni d’esperienza industriale “sul campo” e diversi anni d’insegnamento universitario presso il Dipartimento di Scienza degli Alimenti dell’Università di Parma.

E’ considerato uno dei punti di riferimento in Italia per il calcolo dei processi termici a norma FDA, per l’esportazione dei prodotti in USA, per la shelf life e per l’interazione imballaggio-alimento.

Utilizza tecnologia, microbiologia e chimica per risolvere problemi di conservazione degli alimenti, siano essi dovuti al processo, all’imballaggio o a difetto impiantistico.

É esperto di gestione progetti di sviluppo prodotti, modelli organizzativi, guida delle squadre di lavoro, aspetti economici, sviluppo in funzione dei bisogni del consumatore.

Si trova a suo agio all’estero, ha lavorato in Europa, Stati uniti, Africa e parla correntemente oltre all’Italiano, anche Inglese, Francese e Spagnolo.
Marco Luzzini ha iniziato a lavorare nel servizio ricerche di Metal Box, multinazionale dell’imballaggio, per poi passare nella ricerca e sviluppo del gruppo Barilla, dove dal 1993 al 1997 è direttore del CO.RI.AL., società di ricerche alimentari di loro proprietà.

Ritornato, successivamente, nella sede centrale del gruppo Barilla, si è occupato, tra gli altri progetti, del lancio dei sughi negli Stati Uniti.
Dal 2000 al 2007 ha diretto ilreparto R&S del Gruppo Conserve Italia, leader delle conserve in Italia. Dal 2008 si è dedicato alla libera professione ed all’insegnamento universitario.

PROGRAMMA DETTAGLIATO SINGOLO INCONTRO
Potrai decidere di partecipare ad un singolo modulo o a più moduli
.

24 GIUGNO 2020 – Sessione 14:00 – 18:00
L’etichettatura degli alimenti: norme, responsabilità, sanzioni    
CODICE [072020-01]  

Avv. Andrea Iurato

Obiettivo del modulo:

  • Conoscere e comprendere il quadro normativo applicabile in tema di informazioni al consumatore (vendita al dettaglio e online), incluso la gestione dell’origine ingrediente
  • Comprendere le responsabilità degli operatori
  • Conoscere il quadro sanzionatorio ed essere preparati in caso di contestazione

Argomenti
Argomenti modulo 1
•  fonti normative e principi in materia di etichettatura
•  indicazioni obbligatorie (disciplina orizzontale e verticale):
–  ambito di applicazione
–  denominazione legale, commerciale, descrittiva
–  elenco degli ingredienti
–  indicazione quantitativa degli ingredienti caratterizzanti (QUID)
–  quantità netta e norme metrologiche
–  indicazione dell’origine o provenienza
–  indicazione dell’origine o provenienza degli ingredienti primari
–  vendita a distanza

Argomenti modulo 2
•  individuazione del soggetto responsabile per le informazioni in etichetta
•  ripartizione della responsabilità nella filiera e nei rapporti B2B
•  controlli
•  sanzioni e rimedi:
–  sanzioni in materia di etichettatura
–  sanzioni in materia di pratiche commerciali scorrette
–  reati

25 GIUGNO 2020 – Sessione 14:00 – 18:00
Dichiarazione nutrizionale, claims e allergeni: processi aziendali per la loro corretta valutazione 
CODICE [072020-02]  

Dott. Marco Battaglia

Obiettivo del modulo:

  • Comprendere come elaborare una dichiarazione nutrizionale e la relativa corretta presentazione
  • Conoscere, sapere individuare e validare i claims nutrizionali e salutistici
  • Conoscere, saper gestire e comunicare il rischio allergeni

Argomenti
Argomenti modulo 1
•  dichiarazione nutrizionale
–  obbligatorietà e deroghe
–  modalità di presentazione, valori obbligatori e volontari
–  la assunzione di riferimento e le porzioni
–  tolleranze dei valori medi
–  quando usare il calcolo o le analisi di laboratorio, differenze tra alimenti e specifiche esigenze
–  quali database utilizzare e quali analisi effettuare
–  valori delle schede tecniche del fornitore, come usarli
–  calo peso

Argomenti modulo 2
•  claims nutrizionali e salutistici
–  cosa sono
–  dove si applicano e quando si possono usare
–  modalità di presentazione in etichetta e in tabella nutrizionale
–  il mio prodotto ha dei claims? Processo di individuazione, verifica e validazione
–  la comprensione del claim da parte del consumatore
•  Registro europeo
–  come utilizzarlo
–  cosa fare quando il beneficio nutrizionale non ricade nel registro o interessa il processo di produzione o altre caratteristiche del prodotto?

Argomenti modulo 3
•  allergeni
–  gli allergeni secondo la norma UE: quali sono, intenzionalità e non intenzionalità
–  modalità di indicazione in etichetta
–  processo di individuazione concreto in azienda e nelle MP dei fornitori
–  il caso particolare glutine
–  quali analisi effettuare

26 GIUGNO 2020 – Sessione 09:00 – 13:00
Tecniche di valutazione e calcolo del termine minimo di conservazione
CODICE [072020-03]  
Dott. Marco Luzzini

Obiettivo del modulo:

  • Comprendere come distinguere data di scadenza da TMC.
  • Capire come calcolare il TMC
  • Essere preparati  in caso di contestazioni

Argomenti
Argomenti modulo 1
•  scopo del TMC

Argomenti modulo 2
•  attuale normativa Europea
–  a quali prodotti si applica
–  in che formato
–  differenza tra TMC e data di scadenza
–  responsabilità
–  problemi di applicazione nella realtà concreta

Argomenti modulo 3
•  come si calcola
–  test sul consumatore
–  analisi sensoriali
–  analisi chimico – fisiche
–  i test accelerati
–  esempio di calcolo su di un succo di frutta

INFO UTILI SUI CORSI

DURATA
Ogni webinar prevede 4 sessioni consecutive da 50 minuti, separate da 10 minuti di pausa. L’ultima sessione include 30 minuti per le domande dei partecipanti.

QUOTA DI PARTECIPAZIONE E CHIUSURA ISCRIZIONI
– Singolo webinar: € 120,00 + iva (entro il 22/6 per i primi due moduli, entro il 24/6 per il terzo modulo)
– Due webinar, qualsiasi combinazione: € 220,00 + iva (entro il 22/6)
– Pacchetto completo: € 300,00 + iva (entro il 22/6)

Sconti applicabili:
– Clienti VIDA Srl – Ayama: viene applicato il 10% di sconto
– Partecipazione multipla di 3 o più persone stessa Azienda: 10% di sconto
– Se Cliente VIDA Srl + Partecipazione multipla: 15% di sconto

PAGAMENTI
– A mezzo Bonifico Bancario – Riceverete IBAN e causale nella notifica automatica di iscrizione ricevuta
– A mezzo ecommerce dedicato (carta di credito)
METODOLOGIA DIDATTICA
–  Lezione a distanza su piattaforma webinar
–  Utilizzo di slide contenenti dati e informazioni legali, tecnici e casi pratici

MATERIALE DIDATTICO E CONSULENZA POST-WEBINAR
–  Dispensa/slide a cura del relatore

SARA’ RILASCIATO REGOLARE CERTIFICATO DI PARTECIPAZIONE

Per informazioni, puoi scrivere ai seguenti indirizzi email:
segreteria: [email protected]
segreteria scientifica: [email protected]

Etichettatura alimenti, Eventi e formazione

Vendere alimenti online: la disciplina delle informazioni ai consumatori


Continua ad arricchirsi il calendario dei webinar di formazione co-organizzati insieme al nostro partner VIDA. Venerdì 12 Giugno a partire dalle ore 14:00 si terrà l’incontro dal titolo Vendere alimenti online: la disciplina delle informazioni ai consumatori.

Il webinar sarà presieduto dall’Avv. Andrea Iurato (LinkedIn), dottore di ricerca in diritto pubblico nonché socio fondatore di CoFood e socio di LS LexJus Sinacta – Avvocati e Commercialisti Associati. + Profilo completo

PROGRAMMA – 12 GIUGNO 2020
Sessione 14:00 – 17:00
CODICE [062020]

Argomenti:

Modulo 1 – Informazioni ai consumatori prima dell’acquisto e al momento della consegna

  • indicazioni obbligatorie
  • modalità di presentazione delle indicazioni
  • modalità di presentazione delle indicazioni variabili (t.m.c., data di scadenza, numero di lotto)
  • indicazione volontarie
  • pratiche commerciali scorrette

Modulo 2 – Responsabilità e casi pratici

  • individuazione del responsabile per la fornitura delle informazioni
  • sanzioni
  • casi pratici

Sarà rilasciato regolare Certificato di partecipazione.
Affrettati! Scadenza iscrizioni: 10 Giugno 2020

Durata: 3 ore
Sessione unica. La sessione prevede la possibilità per i partecipanti di porre domande al docente e di interagire con lui.

Quota di partecipazione:
€ 120,00 + iva (entro il giorno 10/06)

Sconti applicabili:
Clienti VIDA Srl – Ayama: viene applicato il 10% di sconto
Partecipazione multipla di 3 o più persone stessa Azienda: 10% di sconto
Se Cliente VIDA Srl + Partecipazione multipla: 15% di sconto



Pagamenti:
– Bonifico Bancario – Riceverete IBAN e causale nella notifica automatica di iscrizione ricevuta
– Ecommerce dedicato (carta di credito)



Metodologia didattica:
– Lezione a distanza su piattaforma webinar
– Utilizzo di slide contenenti dati e informazioni legali, tecnici e casi pratici- Possibilità di porre domande al docente durante il corso

Materiale didattico:
–  Dispensa/slide a cura del relatore

Per informazioni, puoi scrivere ai seguenti indirizzi email:
segreteria: [email protected]
segreteria scientifica: [email protected]

 

Etichettatura alimenti, Sostenibilità e innovazione

Importanza dell’origine dei prodotti alimentari – Questionario per Imprese

L’attenzione al benessere, alla sostenibilità e alla naturalità dei prodotti è ormai crescente in ogni settore. Ma noi siamo convinti che il tema «ORIGINE ITALIANA» sia ancora più sentito in particolare nella fase post COVID-19.

Su questo tema si è discusso molto anche ad inizio 2020. L’antitrust ha multato una nota insegna della distribuzione alimentare in quanto appone un marchio dichiaratamente riferito all’origine italiana di prodotti che però hanno nella ricetta componenti non nazionali non adeguatamente dichiarati.

Abbiamo fatto un primo screening in 5 catene, trovando decine di prodotti che riportano simbologie, iconografie e testi dichiaratamente riferiti all’italianità di prodotti che non sono e a volte non possono proprio essere italiani al 100% (può un salmone scozzese affumicato essere italiano? Eppure il tricolore sventola…).

Quindi, se il valore primario da promuovere ora in particolare è l’autenticità, come dobbiamo porci rispetto a queste situazioni, che dal punto di vista legale sono percorribili (gli ingredienti sono indicati con chiarezza), che comunicano alcuni valori dell’italianità (e quindi in termini di marketing sono ok), ma che complessivamente possono essere o in certi casi sono proprio fuorvianti per il consumatore?

A questo proposito abbiamo creato, insieme ai nostri partner M2I (www.m2i-srl.it), un sondaggio per gli operatori sull’argomento. Il questionario da compilare si trova a questo LINK e Le chiediamo di compilarlo; il Suo parere al riguardo è estremamente rilevante non solo per noi, ma per tutta la comunità.

In cambio, Le faremo avere una sintesi dei risultati, per approfondire la conoscenza sull’argomento e poter agire di conseguenza.

Chiediamo solo di farlo presto. Entro il 24 maggio intendiamo chiudere l’indagine per poter presentare i dati a stretto giro.

Le ricordiamo quindi il LINK.

Grazie mille,
Il Team di CoFood

Etichettatura alimenti, Sostenibilità e innovazione

Importanza dell’origine dei prodotti alimentari – Questionario per Consumatori

L’attenzione al benessere, alla sostenibilità e alla naturalità dei prodotti è ormai crescente in ogni settore. Ma noi siamo convinti che il tema «ORIGINE ITALIANA» sia ancora più sentito in particolare nella fase post COVID-19.

Su questo tema si è discusso molto anche ad inizio 2020. L’antitrust ha multato una nota insegna della distribuzione alimentare in quanto appone un marchio dichiaratamente riferito all’origine italiana di prodotti che però hanno nella ricetta componenti non nazionali non adeguatamente dichiarati.

Abbiamo fatto un primo screening in 5 catene, trovando decine di prodotti che riportano simbologie, iconografie e testi dichiaratamente riferiti all’italianità di prodotti che non sono e a volte non possono proprio essere italiani al 100% (può un salmone scozzese affumicato essere italiano? Eppure il tricolore sventola…).

Quindi, se il valore primario da promuovere ora in particolare è l’autenticità, come dobbiamo porci rispetto a queste situazioni, che dal punto di vista legale sono percorribili (gli ingredienti sono indicati con chiarezza), che comunicano alcuni valori dell’italianità (e quindi in termini di marketing sono ok), ma che complessivamente possono essere o in certi casi sono proprio fuorvianti per il consumatore?

A questo proposito abbiamo creato, insieme ai nostri partner M2I (www.m2i-srl.it), un sondaggio per i consumatori sull’argomento. Il questionario da compilare si trova a questo LINK e Ti chiediamo di compilarlo; il Tuo parere al riguardo è estremamente rilevante non solo per noi, ma per tutta la comunità.

In cambio, Ti faremo avere una sintesi dei risultati, per approfondire la conoscenza sull’argomento e poter agire di conseguenza.

Chiediamo solo di farlo presto. Entro il 24 maggio intendiamo chiudere l’indagine per poter presentare i dati a stretto giro.

Ti ricordiamo quindi il LINK.

Grazie mille,
Il Team di CoFood

Comunicati, Sicurezza alimentare

Covid-19: linee guida per la Fase 2


Da oggi, 4 maggio 2020, l’Italia è entrata nella cosiddetta “Fase 2” e il nostro Paese prova a ripartire dopo un mese e mezzo di lockdown.

Desideriamo contribuire a questo nuovo inizio, condividendo con Te una linea guida gratuita offerta dalla società di formazione MG Forma di Ragusa.

“Sicurezza sui luoghi di lavoro ai tempi del coronavirus”, infatti, è una guida operativa realizzata per un recente webinar formativo da Professionisti del settore, incentrata sulle tematiche della sicurezza e salute del lavoratore e nei luoghi di lavoro.

Al suo interno ci sono informazioni sulle metodologie, procedure e linee guida da adottare per una corretta ripresa.Ecco l’indice del documento:

  • Verso una nuova ridefinizione del sistema di prevenzione aziendale
    – 14 Marzo 2020
    – 24 Aprile 2020
  • Infodemia
  • Il ruolo del medico competente
  • La scelta dei DPI
  • Chiarezza sui test sierologici
    – Punto 12 del Protocollo condiviso: “La sorveglianza sanitaria”
  • Procedure di sanificazione degli ambienti lavorativi
    – Definizione degli agenti da utilizzare
    – Come si esegue una sanificazione
    – Il Cerchio di Sinner
    – Quando e dove effettuare le sanificazioni?
             – Focus Cantieri
             – Focus Trasporti e Logistica
             – Focus Settore Marittimo e Portuale
    – Circolare del Ministero della Salute n. 5443 del 22/02/2020
             – Come sanificare i tessuti
             – Precauzioni igieniche personali
  • Altre modalità di sanificazione
    – Ozono e vapore
  • Settore alimentare e HACCP
  • Gestire il rischio packaging?
  • FAQ

Certi di fare cosa gradita, la nostra Società e i nostri Partner rimangono a Tua disposizione per offrirti supporto in questa nuova fase.

Per informazioni, puoi scrivere al seguente indirizzo email: [email protected]

Il Team di CoFood

Eventi e formazione

Etichettatura: normativa, sanzioni e processi di elaborazione dati

Dopo il successo dei primi VIDA webinar, che hanno visto la partecipazione di centinaia di professionisti, prosegue il nostro ciclo di seminari formativi.

Il nuovo percorso si compone di 3 incontri online co-organizzati da VIDA e CoFood, il nostro network professionale per l’innovazione, la consulenza legale, tecnica e commerciale per il settore alimentare e mangimistico.

Puoi decidere di partecipare a uno o più moduli:

23 aprile 2020 | Sessione 14:30 – 18:30

L’etichettatura degli alimenti: norme, responsabilità, sanzioni
Presieduto dall’Avv. Andrea Iurato (CoFood)

Obiettivo del modulo:
– Conoscere e comprendere il quadro normativo applicabile in tema di informazioni al consumatore (vendita al dettaglio e online), incluso la gestione dell’origine ingrediente;
– Comprendere le responsabilità degli operatori;
– Conoscere il quadro sanzionatorio ed essere preparati in caso di contestazione;

Argomenti:
– Fonti normative e principi in materia di etichettatura;
– Indicazioni obbligatorie (disciplina orizzontale e verticale):

  • ambito di applicazione;
  • denominazione legale, commerciale, descrittiva;
  • elenco degli ingredienti;
  • indicazione quantitativa degli ingredienti caratterizzanti (QUID);
  • quantità netta e norme metrologiche;
  • indicazione dell’origine o provenienza;
  • indicazione dell’origine o provenienza degli ingredienti primari;
  • vendita a distanza;

Individuazione del soggetto responsabile per le informazioni in etichetta;
Ripartizione della responsabilità nella filiera e nei rapporti B2B;
Controlli;
Sanzioni e rimedi: sanzioni in materia di etichettatura, sanzioni in materia di pratiche commerciali scorrette, reati

24 aprile 2020 | Sessione 14:30 – 18:30

Dichiarazione nutrizionale, claims e allergeni: processi aziendali per la loro corretta valutazione 
Presieduto dal Dott. Marco Battaglia (CoFood)

Obiettivo del modulo:
Comprendere come elaborare una dichiarazione nutrizionale e la relativa corretta presentazione;
Conoscere, sapere individuare e validare i claims nutrizionali e salutistici;
Conoscere, saper gestire e comunicare il rischio allergeni;

Argomenti:

  • DICHIARAZIONE NUTRIZIONALE
  • dichiarazione nutrizionale
  • obbligatorietà e deroghe
  • modalità di presentazione, valori obbligatori e volontari
  • la assunzione di riferimento e le porzioni
  • tolleranze dei valori medi
  • quando usare il calcolo o le analisi di laboratorio, differenze tra alimenti e specifiche esigenze
  • quali database utilizzare e quali analisi effettuare
  • valori delle schede tecniche del fornitore, come usarli
  • calo peso
  • CLAIMS NUTRIZIONALE E SALUTISTICI
  • cosa sono
  • dove si applicano e quando si possono usare
  • modalità di presentazione in etichetta e in tabella nutrizionale
  • il mio prodotto ha dei claims? Processo di individuazione, verifica e validazione
  • la comprensione del claim da parte del consumatore
  • Registro europeo
  • come utilizzarlo
  • cosa fare quando il beneficio nutrizionale non ricade nel registro o interessa il processo di produzione o altre caratteristiche del prodotto?
  • ALLERGENI
  • gli allergeni secondo la norma UE: quali sono, intenzionalità e non intenzionalità
  • modalità di indicazione in etichetta
  • processo di individuazione concreto in azienda e nelle MP dei fornitori
  • il caso particolare glutine
  • quali analisi effettuare

28 aprile 2020 | Sessione 09:00 – 13:00

Tecniche di valutazione e calcolo del termine minimo di conservazione
Presieduto dal Dott. Marco Luzzini (Delta Team)

Obiettivo del modulo:
– Comprendere come distinguere data di scadenza da TMC;
– Capire come calcolare il TMC;
– Essere preparati in caso di contestazioni;

Argomenti:

  • Scopo del TMC
  • attuale normativa Europea
  • a quali prodotti si applica
  • in che formato
  • differenza tra TMC e data di scadenza
  • responsabilità
  • problemi di applicazione nella realtà concreta
  • come si calcola
  • test sul consumatore
  • analisi sensoriali
  • analisi chimico – fisiche
  • i test accelerati
  • esempio di calcolo su di un succo di frutta



DURATA
Ogni webinar prevede 4 sessioni consecutive da 50 minuti, separate da 10 minuti di pausa. L’ultima sessione include 30 minuti per le domande dei partecipanti.

COSTI E CHIUSURA ISCRIZIONI
– singolo webinar: € 120,00 + iva (entro il 21/4 per i primi due moduli, entro il 26/4 per il terzo modulo);
– due webinar, qualsiasi combinazione: € 220,00 + iva (entro il 21/4);
– pacchetto completo: € 300,00 + iva (entro il 21/4).

SCONTI APPLICABILI:
– clienti VIDA Srl: viene applicato il 10% di sconto;
– partecipazione multipla di 3 o più persone stessa Azienda: 10% di sconto;
– se Cliente VIDA Srl + Partecipazione multipla: 15% di sconto.

Eventi e formazione

VIDA Webinar con Marco Battaglia e Andrea Iurato

Il prossimo Giovedì 19 Marzo (dalle ore 14:00 alle ore 14:45) e Giovedì 26 Marzo (dalle ore 14:00 alle ore 14:30) avrai l’opportunità di partecipare a due nuovi VIDA Webinar gratuiti!

  • Giovedì 19 Marzo – “Scheda tecnica di prodotto alimentarePerché si fa, come e cosa prendere in considerazione?” presieduto dal Vida Partner Dott. Marco Battaglia
  • Giovedì 26 Marzo – “Origine ingrediente primarioFocus sul Regolamento di esecuzione (UE) 2018/775” presieduto dal Vida Partner Avv. Andrea Iurato

Iscriviti adesso!

Comunicati

Coronavirus e aziende alimentari: chiarimenti sul DPCM del 9 marzo, export e certificazioni

Il D.P.C.M. 9 marzo 2020 ha esteso a tutto il territorio nazionale le prescrizioni dettate dal D.P.C.M. 8 marzo 2020 inizialmente per la regione Lombardia e altre province. Di seguito una pratica sintesi riguardante le prescrizioni da seguire e alcuni chiarimenti sulle questioni di sicurezza alimentare, gestione delle richieste “Coronavirus free” e sospensione certificazioni.

Attività di somministrazione alimenti e bevande

Qualsiasi attività che prevede la somministrazione di alimenti e bevande (bar, ristoranti, trattorie, mense self-service, pub) all’interno o esterno (dehors, tavolini, panche ecc.) del locale ha l’obbligo di apertura esclusivamente nella fascia oraria 06.00-18.00. L’operatore ha l’obbligo di far mantenere la distanza di sicurezza minima tra i presenti, almeno un metro di distanza tra ogni persona evitando gli assembramenti*.

Vendita e commercio di alimenti e bevande

Le attività di vendita al commercio e al dettaglio non hanno limitazioni di orario ma devono far rispettare alla clientela le distanze di sicurezza minime previste evitando gli assembramenti*.

Produzione e vendita di alimenti da asporto, totale assenza di somministrazione in loco

Le attività take-away (consegne a domicilio tramite prenotazione online, app) non hanno limitazioni di orario. Il gestore dell’attività o della piattaforma dovrà istruire o predisporre procedure perché il personale coinvolto nella consegna rispetti la distanza di sicurezza minima. Il DPCM non esclude la possibilità di ritiro del cliente presso l’esercizio (tipica attività della pizzeria d’asporto) ma ogni Regione o Comune potrebbe decidere diversamente.*

* Regioni ed enti locali potranno prevedere nei prossimi giorni norme più stringenti (l’Emilia-Romagna ha già  ordinato la chiusura dei take-away alle 18 e nei giorni festivi e prefestivi), per cui si invita a prestare attenzione agli aggiornamenti.

Sicurezza degli alimenti

Si rammenta che nessuna autorità, italiana o estera, ha registrato casi di virus Covid-19 trasmesso tramite gli alimenti o il packaging, né ha considerano una tale possibilità.

Il direttore scientifico dell’EFSA, Marta Hugas, chiarisce quanto segue “Le esperienze fatte con precedenti focolai epidemici riconducibili ai coronavirus, come il coronavirus della sindrome respiratoria acuta grave (SARS-CoV) e il coronavirus della sindrome respiratoria mediorientale (MERS-CoV), evidenziano che non si è verificata trasmissione tramite il consumo di cibi. Al momento non ci sono prove che il coronavirus sia diverso in nessun modo”

Dalla FDA statunitense fino al Ministero della salute italiano, tutte le autorità concordano nell’invitare le aziende ad operare attenendosi a quanto previsto dalle pratiche di buona prassi igienica.

Richieste di prodotti “Coronavirus free”

Vi sono notizie, confermate anche da alcuni clienti, di limitazioni all’export di prodotti agroalimentari italiani in varie regioni del mondo, quali ad esempio:

  • richiesta di certificazioni o autocertificazioni attestanti la sicurezza degli alimenti con riferimento al rischio Covid-19;
  • imposizione di periodi di quarantena o controlli preliminari aggiuntivi sui prodotti;
  • sospensione degli acquisti;
  • risoluzione dei contratti.

Si rammenta che certificazioni o autocertificazioni sul tema non hanno alcun valore giuridico. Inoltre, si rammenta l’illegittimità di decisioni, non supportate da provvedimenti od ordini delle autorità competenti, che impongano unilateralmente blocchi, sospensioni, quarantene o risoluzione dei contratti in essere. Si invitano gli operatori, quindi, a segnalare alle autorità eventuali abusi in tal senso.

Certificazioni volontarie e attività di auditing presso stabilimenti

Al momento, alcuni soggetti titolari di standard di certificazione di sicurezza e difesa degli alimenti non ammettono deroghe rispetto alle scadenze relative agli audit di verifica periodica per il mantenimento delle certificazioni già ottenute.

Alcuni enti di certificazione, anche per la tutela dei propri auditor, stanno limitando le attività on-site, preferendo – laddove possibile – limitarsi alla sola verifica documentale o off-site.

In caso di impossibilità nello svolgimento dell’audit e/o eventuali sospensioni di certificati in essere di rimanda ad un’approfondita analisi del contratto stipulato con l’ente di certificazione, al fine di verificare la possibilità di far valere clausole o norme di legge che valorizzino il principio di forza maggiore.

I professionisti legali e tecnici di CoFood sono a disposizione dei propri clienti per fornire consulenza gratuita e assistenza e supportare le imprese nella miglior gestione del proprio business in questo momento di particolare difficoltà per tutto il Paese.

Ad ogni modo, considerate possibili diverse interpretazioni o ulteriori restrizioni locali, si invitano gli operatori ad una preliminare interlocuzione con le autorità competenti per l’applicazione degli obblighi e il relativo controllo (Prefettura, Comune, organi di polizia).

Questa notizia è in costante aggiornamento. Le eventuali modifiche verranno pubblicate in tempo reale sui nostri canali Social: LinkedIn, Facebook e Twitter.

Per ulteriori informazioni:
Segreteria CoFood: [email protected]

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