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Il 24 maggio del 2024 e stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea la direttiva (UE) 2024 /1438, che modifica le precedenti direttive riguardanti miele, succhi di frutta, confetture, gelatine e marmellate e alcune tipologie di latte conservato.

La nuova normativa, in gergo “direttiva colazione”, ha l’obiettivo di contribuire al passaggio a un regime alimentare più sano e sostenibile, e di consentire ai consumatori di scegliere i propri alimenti in maniera informata, attraverso la modifica delle norme sulla composizione e l’etichettatura dei detti prodotti.

Di seguito sono elencate le principali novità.

Miele. Modifiche della direttiva 2001/110/CE

La voce “miele filtrato” è stata eliminata dall’elenco delle diverse tipologie di miele, facendo rientrare tale prodotto sotto la voce “miele industriale”.

Sono state oggetto di modifica le modalità di indicazione del paese di origine nel caso di miele originario di più paesi. I paesi di origine dovranno essere indicati in etichetta sul campo visivo principale, in ordine decrescente di peso, insieme alla percentuale rappresentata da ognuno dei paesi, con una tolleranza ammessa del 5% per ogni quota della miscela.

Nel caso di miele originario di più di quattro paesi, è possibile indicare soltanto la percentuale delle quattro quote maggiori e indicare gli altri paesi di origine in ordine decrescente;

Per confezioni di miele di peso inferiore a 30 grammi, i nomi dei paesi d’origine possono essere sostituiti da un codice a due lettere conforme a quello dell’ultima versione della norma internazionale ISO 3166-1 (alfa-2) in vigore.

Sono state attribuite alla Commissione competenze di esecuzione per lo sviluppo di metodi uniformi per l’identificazione delle adulterazioni del miele prodotto nell’Unione europea. La Commissione dovrà infatti individuare il criterio secondo cui un miele è “principalmente” di origine floreale o vegetale, stabilire le caratteristiche di composizione per garantire che il miele (eccetto quello industriale) non sia stato riscaldato o trattato e sensibilmente privato di enzimi naturali,  e definire il contenuto minimo di polline nel miele industriale dopo l’eliminazione delle sostanze organiche o inorganiche estranee, i metodi per determinare il luogo di raccolta del miele e i requisiti di tracciabilità del miele dal produttore al consumatore.

Al fine di supportare la Commissione con le migliori competenze tecniche disponibili, la nuova direttiva istituisce una piattaforma (presieduta dalla Commissione e composta da rappresentanti di Stati membri, autorità competenti, laboratori designati, vari esperti del settore del miele e del mondo accademico, ecc.) atta a raccogliere dati sui metodi per migliorare i controlli di autenticità del miele e a fornire raccomandazioni su un sistema di tracciabilità dell’Unione, sull’eventuale necessità di aggiornare le caratteristiche di composizione e sull’istituzione di un laboratorio di riferimento dell’Unione.

Succhi di frutta e altri prodotti analoghi. Modifiche della direttiva 2001/112/CE

È stata introdotta una nuova categoria di succhi di frutta i cui zuccheri naturalmente presenti sono stati ridotti di almeno il 30% rispetto a un succo di tipo medio, a un succo di frutta da concentrato e a un succo di frutta concentrato. Sono infatti state introdotte le denominazioni «succo di frutta a tasso ridotto di zuccheri», «succo di frutta da concentrato a tasso ridotto di zuccheri» e «succo di frutta concentrato a tasso ridotto di zuccheri».

Sono state stabilite alcune denominazioni specifiche che possono essere utilizzate solo nella lingua e alle condizioni specificate nel regolamento.

È stata introdotta la possibilità di aggiungere nello stesso campo visivo della denominazione del prodotto, la dicitura “i succhi di frutta contengono solo zuccheri naturalmente presenti“. Questa può comparire sull’etichetta di succo di frutta e succo di frutta concentrato.

La direttiva Conferisce alla commissione il potere di adottare atti delegati al fine di stabilire norme concernenti le caratteristiche tecniche dei succhi di frutta a tasso ridotto di zuccheri, dei succhi di frutta da concentrato a tasso ridotto di zuccheri, e dei succhi di frutta concentrati a tasso ridotto di zuccheri, e la possibilità di adottare atti di esecuzione al fine di stabilire i metodi di analisi, per verificare se tali prodotti sono conformi alla presente direttiva.

Confetture, gelatine e marmellate di frutta e crema di marroni. Modifiche della direttiva 2001/113/CE

Per tenere conto dei termini comunemente utilizzati dai consumatori, gli Stati membri possono autorizzare, sul loro territorio, l’utilizzo dei termini “marmellata” e “marmellata extra” per le denominazioni di vendita “confettura” e “confettura extra”, salvo nel caso della confettura extra di agrumi. Gli Stati Membri che non autorizzano l’uso di tali termini, possono autorizzare sul loro territorio l’uso dell’indicazione “marmellata di frutta mista” o “marmellata di [x] frutti”, dove x indica il numero dei frutti per le marmellate di agrumi fabbricate con tre o più frutti.

È stato eliminato l’obbligo di indicare il tenore totale di zuccheri mediante la dicitura «zuccheri … grammi per 100 grammi».

La dicitura che indica il contenuto di frutta («… grammi di frutta per 100 grammi» di prodotto finito) deve essere presentata nello stesso campo visivo della denominazione.

Entro il 14 giugno 2027, la Commissione dovrà presentare al Parlamento europeo e al Consiglio una valutazione della fattibilità delle varie opzioni per l’etichettatura riguardante il paese o i paesi di origine del frutto o dei frutti usati nella produzione di confetture, gelatine, marmellate di agrumi e crema di marroni. Questo rapporto sarà eventualmente accompagnato da una proposta di legge, se necessario.

La quantità di polpa e/o purea di frutta necessaria per la produzione di confettura e di confettura extra è stata aumentata.

Alcune tipologie di latte conservato parzialmente o totalmente disidratato. Modifiche della direttiva 2001/114/CE

È stato aggiunto all’elenco dei trattamenti autorizzati per la disidratazione totale o parziale del latte conservato, il trattamento di riduzione del tenore del lattosio, a condizione che le modifiche della composizione derivanti da tale trattamento siano indicate sull’imballaggio in modo chiaramente visibile e leggibile e in caratteri indelebili.

Sono state inserite nell’elenco delle possibili aggiunte e materie prime autorizzate, le seguenti sostanze: enzimi alimentari autorizzati in conformità al regolamento (CE) n. 1332/2008 e additivi alimentari autorizzati in conformità al regolamento (CE) n. 1333/2008.

Entrata in vigore e recepimento

La direttiva (UE) 2024 /1438 entrerà in vigore il 13 giugno 2014, e gli Stati membri dovranno recepire la nuova direttiva entro il 14 dicembre 2025.

Le disposizioni nazionali necessarie per conformarsi alla presente direttiva dovranno necessariamente decorrere dal 14 giugno 2026.

Le novità introdotte, pertanto, non saranno operative, né applicabili prima dell’adozione degli strumenti nazionale di recepimento.

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