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Nuovi requisiti dal 2022

Con i decreti nn. 248 e 249 del 2021 l’Amministrazione Generale delle Dogane della Repubblica Popolare Cinese (GACC) ha imposto nuovi obblighi in materia di importazioni di prodotti alimentari, rispettivamente nuove norme sulla registrazione dei produttori esteri di alimenti importati e misure amministrative sulla sicurezza delle importazioni e delle esportazioni alimentari.

Entrambi i decreti entreranno in vigore il 1° gennaio 2022 e andranno a sostituire la normativa attualmente in vigore.

Registrazione dello stabilimento di produzione

Tutti i produttori esteri che esportano prodotti alimentari verso la Cina dovranno previamente ottenere la registrazione presso la GACC.

Secondo la normativa finora vigente erano soggetti all’obbligo di registrazione dello stabilimento di produzione soltanto i produttori stranieri di latte, carne, animali acquatici, nidi di uccelli, miele e derivati.

Con l’entrata in vigore delle nuove norme l’obbligo di registrazione sarà esteso ad altri alimenti specifici, quali uova e prodotti a base di uova, oli e grassi, semi oleosi, alimenti a base di grano farciti, prodotti a base di cereali, prodotti a base di cereali macinati e malto, verdure fresche e disidratate, fagioli secchi, condimenti, noci e semi, frutta secca, fave di cacao e chicchi di caffè non tostati, alimenti dietetici speciali e altri alimenti speciali, come ad esempio gli integratori alimentari.

I produttori di tali categorie di alimenti dovranno essere registrati presso l’autorità cinese dopo aver presentato domanda presso l’autorità competente del paese di origine.

Per l’esportazione di alimenti appartenenti a categorie diverse da quelle sopra elencati sono previsti invece requisiti meno stringenti: le domande potranno essere presentate direttamente presso l’autorità cinese, autonomamente o per mezzo di propri agenti.

La durata della registrazione, attualmente stabilita in 4 anni, sarà estesa a 5 anni, e le domande di rinnovo dovranno essere presentate da 3 a 6 mesi prima della scadenza della registrazione.

Etichettatura degli alimenti importati

Le nuove disposizioni introducono anche requisiti aggiuntivi riguardanti l’etichettatura di taluni alimenti importati, come ad esempio la carne appena congelata e i prodotti acquatici, le cui etichette, oltre a indicare tutte le informazioni già obbligatorie, dovranno essere presentate in lingua cinese e inglese oppure in cinese e nella lingua del paese esportatore. Inoltre, tutte le etichette dovranno riportare il numero di registrazione dello stabilimento di produzione.

Dal 1° gennaio 2022, inoltre, per talune categorie di prodotti alimentari non sarà più possibile apporre etichette in formato adesivo, ma si potranno utilizzare soltanto etichette stampate direttamente sulle confezioni. Tale obbligo, attualmente richiesto solo per prodotti come il latte in polvere per lattanti, sarà esteso a tutti i prodotti dietetici speciali, compresi gli alimenti per lattanti, gli alimenti complementari per l’infanzia, gli alimenti a fini medici speciali, gli integratori alimentari, i prodotti per l’alimentazione degli sportivi e gli alimenti per donne in gravidanza.

Nonostante la data di applicazione dei nuovi obblighi sia alquanto prossima, il governo cinese non ha ancora emanato linee guida o provvedimenti attuativi che chiariscano adeguatamente alcuni punti ancora oscuri in merito alle nuove disposizioni, ad esempio le modalità riconosciute di registrazione degli stabilimenti attraverso le autorità del paese di esportazione. Alcuni paesi, tra cui gli Stati Uniti d’America tramite la Food and Drug Administration, hanno già pubblicato proprie linee guida a seguito di confronti bilaterali con l’autorità cinese.

Non si hanno ancora notizie in tal senso dall’autorità competente italiana (il Ministero della salute), ma è probabile che le procedure per il riconoscimento saranno le medesime già previste per la registrazione degli stabilimenti dove si producono le categorie di alimenti già sottoposte a obbligo di registrazione secondo la previgente normativa cinese. Le imprese interessate all’esportazione di prodotti alimentari (di qualunque categoria) verso il mercato cinese, dovranno quindi provvedere alla registrazione prima del 1° gennaio 2022 e tenersi aggiornate sulle modalità operative per conformarsi ai nuovi obblighi.

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