La recente normativa europea che impone la dichiarazione degli ingredienti e delle informazioni nutrizionali sulle etichette introduce un cambiamento significativo per il settore vitivinicolo. In tale contesto ha ricevuto particolare attenzione a livello istituzionale la questione sulle modalità in cui queste informazioni possano essere efficacemente trasmesse attraverso mezzi digitali.
Lo scorso 8 dicembre è entrato in vigore l’obbligo di riportare nell’etichettatura dei prodotti vitivinicoli l’elenco degli ingredienti e la dichiarazione nutrizionale, introdotto dal regolamento europeo n. 2117/2021, in modifica del reg UE n. 1308/2013 sull’organizzazione comune dei mercati agricoli.
Il regolamento ha previsto la possibilità di fornire queste informazioni per via elettronica.
Nel rispetto delle nuove disposizioni, di cui si è trattato in un precedente articolo, un gran numero di aziende del settore vitivinicolo ha provveduto negli ultimi mesi alla creazione e alla stampa di nuove etichette, scegliendo di utilizzare un QR code che rimanda a una pagina internet segnalata con il simbolo ISO 2760 “i”, riconosciuto comunemente come indicazione delle informazioni al consumatore.
Nella recente comunicazione C/2023/1190, la Commissione Europea ha tuttavia stabilito che l’elenco degli ingredienti e la dichiarazione nutrizionale debbano essere riportati attraverso indicazioni più precise, come ad esempio una dicitura che renda chiaro il contenuto del codice QR, e non invece simboli o termini generici come la lettera “i”.
Il 22 gennaio 2024 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste del 7 dicembre 2023, intervenuto per permettere agli operatori del settore di smaltire le etichette stampate precedentemente alla comunicazione della Commissione e non conformi ad essa e assicurare in tal modo il rispetto dei principi di sostenibilità economica ed ambientale.
Esso consente pertanto, esclusivamente per i prodotti circolanti sul mercato nazionale, l’utilizzo del simbolo ISO 2760 «i» accanto al QR code che rimanda alle informazioni relative alla lista degli ingredienti e alla dichiarazione nutrizionale, per un periodo di tre mesi a decorrere dall’8 dicembre 2023 (fino all’8 marzo 2024).
In caso di mancato rispetto di quanto previsto nel decreto, è prevista la sanzione amministrativa pecuniaria da 250 euro a 5.000 euro.




