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L’AGCM sanziona una nota azienda francese per utilizzo scorretto del sistema di bollinatura fronte pacco perché ritenuto non aderente al dettato normativo europeo

La vicenda

Un’azienda francese è stata recentemente sanzionata dall’AGCM (adunanza del 12 luglio 2022), su segnalazioni di un’organizzazione di tutela professionale e di associazioni dei consumatori in quanto avrebbe commercializzato prodotti che sul fronte pacco riportavano il bollino NutriScore sul modello francese. Tale informazione volontaria si sarebbe basata, a giudizio dell’autorità, su un criterio di calcolo non conforme al dettato normativo dell’art. 35 del Reg. UE 1169/2011, relativo alla fornitura di informazioni volontarie sugli alimenti ai consumatori.

L’autorità ha ritenuto che il sistema NutriScore in uso in Francia fornisca una valutazione complessiva del prodotto e non analizzi analiticamente i singoli componenti nutrizionali dell’alimento presentato, come richiesto dal testo del regolamento summenzionato. L’AGCM, inoltre, fa presente che l’art. 36 riconosce la facoltà di inserire in etichetta informazioni aggiuntive su base volontaria purché queste rispettino il principio di chiarezza informativa e non inducano in errore il consumatore.

Alla luce della normativa richiamata, l’AGCM ha ritenuto che la bollinatura in questione, nonostante appaia in linea di principio come un fattore agevolante l’informazione alimentare, finisca in realtà per influenzare le scelte del consumatore, il quale sarà prevalentemente portato a scegliere prodotti catalogati con la lettera A, senza tener conto di vari parametri come le quantità di prodotto da assumere, la propria dieta personale ed il proprio stile di vita.

Un altro punto critico segnalato dall’AGCM concerne i criteri di funzionamento dell’algoritmo generatore del punteggio da assegnare al prodotto in questione, il quale non tiene conto di tutti i parametri rilevanti dal punto di vista nutrizionale ma assegna un punteggio in maniera arbitraria valutando complessivamente l’alimento che viene poi inquadrato una delle categorie predeterminate. Una simile informazione, ritenuta lacunosa, induce il consumatore a trascurare gli effetti dei singoli nutrienti e, soprattutto, a tralasciare le quantità e la frequenza di assunzione dell’alimento.

L’AGCM sottolinea, infine, come il risultato finale generato dal sistema NutriScore tenga conto in maniera più considerevole, anche numericamente, di elementi “negativi” (energia, zuccheri, grassi, sodio, ecc…), rispetto ad un numero più ristretto di elementi “positivi” (fibre, proteine, percentuale di frutta/verdura/legumi, ecc…).

In conclusione, l’autorità ha ritenuto che l’apposizione del bollino fronte pacco NutriScore da parte dell’azienda francese in questione, seguendo il proprio modello nazionale, risulti in violazione degli artt. 20, 21 lett. b) e 22 del Codice del Consumo, “in quanto contraria alla diligenza professionale e idonea a indurre il consumatore medio a ritenere che quelle presentate siano scelte di consumo alimentare salutistiche in senso assoluto e che il prodotto giudicato come verde possa essere considerato i migliore della sua categoria a discapito di prodotti arancioni o gialli.”

Il punto di vista della Commissione Europea

La Commissione Europea (article 5, paragraph 2, of Directive EU 2015/1535) a seguito della notifica da parte della Francia del provvedimento nazionale che disciplina le forme di presentazione della bollinatura NutriScore, si è espressa sull’argomento come di seguito riportato.
Il progetto notificato espone i metodi di calcolo di detta informazione aggiuntiva volontaria sulla base dei nutrienti contenuti in ciascun alimento, tenendo conto della quantità di alcuni di essi, delle calorie e della presenza di alcuni ingredienti. Gli alimenti vengono, pertanto, divisi in 5 categorie sulla base del punteggio ottenuto sulla base dei principi di calcolo illustrati, che vanno, in ordine decrescente dalla A (verde scuro) considerata la migliore alla E (arancio scuro) ritenuta la peggiore.

La commissione, tenuto conto dei criteri di calcolo e di classificazione illustrati nel progetto notificato dalla Francia, ha ritenuto che l’art. 35 del reg. UE 1169/2011 vada letto in combinato disposto con l’art. 30. Da tale lettura, la Commissione ritiene che emerga che l’articolo 30 consente la ripetizione della dichiarazione nutrizionale e stabilisce che le informazioni ripetute devono fornire una descrizione dei contenuti dei singoli componenti nutrizionali dell’alimento. Il NutriScore come rappresentato nel modello francese, invece, rappresenta la qualità nutrizionale di un alimento nel suo insieme.

La Commissione, alla luce di ciò, ha sostenuto che “il sistema di etichettatura allegato al progetto notificato non richiede un’indicazione del valore energetico o del valore energetico e delle quantità di sostanze nutritive in quanto tali, ma si riferisce alla qualità nutrizionale complessiva degli alimenti in questione”.

Conclusioni

In conclusione, la bollinatura fronte pacco c.d. NutriScore sul modello francese risulta essere utilizzabile solamente per i prodotti commercializzati in Francia. Alla luce della decisione dell’AGCM e delle osservazioni della Commissione Europea non può essere applicata sui prodotti venduti sul territorio italiano ed è fortemente sconsigliata per quelli commercializzati negli altri Stati membri.

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