0
myCoFood
Articles Tagged with

origine

Riccardo D’Agostino

Riccardo d’agostino – cofood

Riccardo D’Agostino

Consulente in marketing territoriale

Sono un consulente in ambito aziendale esperto di pianificazione, marketing e vendita; affianco i professionisti nello sviluppo e nella crescita delle loro organizzazioni. L’esperienza come Agrotecnico e il Master in Coaching Evolutivo sono gli strumenti che uso per massimizzare il potenziale professionale degli imprenditori e dei loro collaboratori. La mia idea è di valorizzare i prodotti di filiera tramite strategie di Marketing che mettano al centro il consumatore (CONSUMER ORIENTED). L’innovazione del sistema agro-alimentare passa dalla tutela del cliente.

———–

I am an expert in business planning, marketing and sales; I support entrepreneur in the development and growth of their functions. The experience as Agrotechnician and the Master in Evolutionary Coaching are the tools they use to maximize the professional potential of the entrepreneur and their collaborators. My idea is to enhance the supply chain products, through marketing strategies that focus on the consumer (ORIENTED TO THE CONSUMER). The innovation of the agro-food system passes through customer protection.

Contatta Riccardo!

Fatti aiutare dai membri del nostro network nella ricerca della migliore soluzione ai tuoi problemi!


CoFood LexNews

Origine dell’ingrediente, poche certezze, tante aspettative e molti dubbi

Dopo mesi di attesa e dopo che alcune bozze erano già circolate, sono state pubblicate lo scorso 31 gennaio le linee guida della Commissione UE sull’applicazione del regolamento di esecuzione UE n. 2018/775 che impone l’indicazione dell’origine dell’ingrediente primario di un alimento nel caso in cui essa sia diversa dall’origine dell’alimento stesso, se dichiarata su base volontaria.

Come noto, gli obblighi stabiliti dal regolamento saranno applicabili (e sanzionabili) a partire dal 1° aprile 2020.

Le linee guida erano molto attese da imprese e addetti del settore a causa della sterminata varietà di casi che si presentano quotidianamente agli occhi di operatori, consulenti e controllori e giungono in un periodo particolarmente caldo, quantomeno in Italia, a causa della confusione ingenerata nel settore dal sovrapporsi di regole (e annunci di regole) europee e italiane e dalla recente e clamorosa attività dell’AGCM, i cui recenti provvedimenti (casi Lidl Italia, De Cecco, Divella e altri) lasciano più di un dubbio sulla compatibilità tra l’orientamento dell’Autorità e le regole in procinto di divenire obbligatorie per tutto il mercato europeo.

La lettura delle linee guida, in realtà, pare essere destinata a confortare ben poco gli addetti ai lavori, in quanto in pressoché tutti i casi esaminati, la Commissione si preoccupa sempre di precisare (e non potrebbe essere altrimenti) che ai fini di un giudizio definitivo sulla corretta applicazione degli obblighi discendenti dal regolamento 2018/775 occorre una valutazione “caso per caso”, che consideri il contenuto complessivo dell’etichetta e che viene comunque rimessa all’apprezzamento delle autorità competenti degli stati membri.

In altre parole, le linee guida non sono altro per gli operatori del settore che un generico e alquanto timido parere professionale di una sorta di “super-consulente che ben poco tranquillizza e molti dubbi ulteriori fa sorgere.

Ben poca chiarezza giunge dalla Commissione quanto alla corretta identificazione dell’ingrediente primario. Anzi, in certi casi, come il quesito riguardante l’ingrediente primario che sia anche ingrediente composto, il documento rischia di ingenerare ancor più dubbi in chi vi cerchi una “guida”.

Ben più utili e chiarificatori risultano invece i punti conclusivi in merito alle modalità di presentazione dell’indicazione dell’origine/provenienza dell’ingrediente primario, con riferimento, in particolare, al divieto di combinazione di diversi livelli geografici, alla possibilità di aggiungere volontariamente ulteriori informazioni oltre a quelle stabilite espressamente dal regolamento e all’obbligo di ripetere l’indicazione quante volte sia ripetuta quella sull’origine del prodotto. I prossimi mesi si confermano, pertanto, per tutti gli operatori coinvolti densi di aspettative e dubbi, rammentando, tra le poche certezze, che i prodotti già etichettati potranno essere commercializzati fino ad esaurimento scorte e che dal 1° aprile 2020 decadranno in Italia gli obblighi derivanti dai cc.dd. “decreti origine” grano, riso, latte e pomodoro.

Approfondimento

Etichettatura alimenti, Eventi e formazione

Webinar sull’etichettatura degli alimenti in Europa, USA e Canada

VIDA Software e CoFood ti invitano al ciclo di webinar per approfondire alcune importanti tematiche della normativa sull’etichettatura degli alimenti secondo gli standard UE, FDA e CFIA

Il percorso si articola in 6 webinar gratuiti organizzati da VIDA in collaborazione con il VIDA.Partner CoFood.

Per singolo standard (UE-FDA-CFIA) sono programmati 2 webinar. Ogni singolo webinar sarà quindi una opportunità per rimanere aggiornato sulla normativa e chiarire i propri dubbi direttamente con gli esperti.

Nel corso dei singoli webinar potrete confrontarvi con il dott. Marco Battaglia e l’avv. Andrea Iurato

INFO UTILI SUL PERCORSO WEBINAR ETICHETTATURA

Durata 30 minuti: 20’ webinar + 10’ Domande/Q&A
Orario: Tutti i webinar si svolgeranno dalle ore 14.00 alle ore 14.30
Quota di iscrizione: i webinar sono gratuiti
Potrai selezionare uno o più webinar nel modulo di iscrizione che trovi alla fine dell’Agenda o cliccando qui su ISCRIVITI

CALENDARIO WEBINAR

Etichettatura alimenti, Piatti Chiari - LaLeggePerTutti.it

Ristoranti: è obbligatorio indicare la provenienza degli ingredienti?

Ristoranti e pizzerie non hanno l’obbligo di indicare ai clienti la provenienza degli ingredienti usati negli alimenti da loro preparati, ma quando lo fanno volontariamente le indicazioni devono essere veritiere e non ingannevoli.

I clienti degli esercizi di ristorazione hanno il diritto di conoscere gli ingredienti utilizzati per la preparazione degli alimenti, ma i ristoratori non hanno nessun obbligo di informarli anche sulla provenienza, a meno che … leggi l’articolo su Piatti Chiari – laleggepertutti.it

Etichettatura alimenti, Piatti Chiari - LaLeggePerTutti.it

Latte: pubblicato il decreto che obbliga ad indicare l’origine

Dal prossimo 20 aprile il latte e molti latticini prodotti in Italia dovranno indicare nell’etichetta il paese di origine del latte. L’obbligo però non riguarderà i prodotti provenienti dall’estero. 

 

È stato appena pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto che ha reso obbligatorio per i produttori di latte e di molti latticini prodotti e venduti in Italia indicare nell’etichetta il paese di origine del latte, così da permettere ai consumatori di sapere con certezza se si tratta o meno di latte italiano

leggi l’intero articolo su Piatti Chiari – laleggepertutti.it

Newsletter

Archivio:
Privacy Settings
We use cookies to enhance your experience while using our website. If you are using our Services via a browser you can restrict, block or remove cookies through your web browser settings. We also use content and scripts from third parties that may use tracking technologies. You can selectively provide your consent below to allow such third party embeds. For complete information about the cookies we use, data we collect and how we process them, please check our Privacy Policy
Youtube
Consent to display content from Youtube
Vimeo
Consent to display content from Vimeo
Google Maps
Consent to display content from Google
Spotify
Consent to display content from Spotify
Sound Cloud
Consent to display content from Sound
mycofood
Cart Overview